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Nei prossimi due anni le discariche distribuite sul territorio nazionale raggiungeranno i limiti autorizzati e non potranno, salvo eventuali nuove autorizzazioni o ampliamenti delle capacità esistenti, accogliere ulteriori quantità di rifiuti. La situazione emergenziale vissuta recentemente da diverse regioni del nostro Paese rischia così di allargarsi all’intero territorio nazionale se non verranno individuate e progettate tempestivamente soluzioni di smaltimento alternative. Il dato allarmante emerge dal Rapporto "Gli impianti per il trattamento dei rifiuti in Italia", presentato a Roma da FISE Assoambiente.
La ricerca, curata dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile, ha interessato gli impianti di trattamento dei rifiuti presenti in Italia, evidenziando come, tra le diverse modalità di gestione, il conferimento in discarica ricopra ancora un ruolo dominante sia per i rifiuti urbani (47%), sia per quelli speciali, pericolosi e non (44%).
Il Rapporto è stato realizzato con il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed in collaborazione con Osservatorio Nazionale Rifiuti e Rimini Fiera. Sponsor del Rapporto sono Daneco Impianti, Panelli Impianti Ecologici SpA e Sorain Cecchini Tecno. |